Mongolia 1993

(...) Arrivati a Ulàn Udé non solo fui soddisfatto di scoprire i tipici lineamenti dell'atteso Oriente. Ma vidi per la prima volta fuori dai finestrini quella rotondità del mondo che da allora mi è rimasta nella memoria comel'immagine del paesaggio mongolo: una specie di orizzonte grandangolare con la distanza visuale di un'immagine oceanica e la sostanza ben ferma del ritratto più somigliante alla terra che sia possibile vedere dalla terra stessa (...)

Saverio Tutino