Lisbona 1999

(...)Chi avesse inteso visitare il vasto mondo levava, certo, l'ancora dal porto di Lisbona fin quando il mondo era quello delle carte nautiche o degli atlanti. Meridiani e paralleli costituivano anch'essi una rete -calcoli al sestante - per navigare spazi reali, cioé liberi.
Or vi galleggia un gozzo a remi e allo scalmo si applica un marinaio di esigui diporti. E' forse allora perché consapevole di certe verità, relative agli spazi e ai tempi dell'anno solare 2000, non rivestite degli uniformi panni retorici dell'universo globale, che un signore con la barba bianca, accanto alla balaustra in ferro battuto che guarda il porto di Lisbona e le navi, alza verso di noi un braccio per dirci in una risata incontenibile, la sua disincantata allegria.

Alberto Olivetti