Il Palio di Duccio 2003

Il volto austero della vergine, ispirato alla vetrata di Duccio dell'abside del Duomo di Siena, con poche pennellate è diventato simbolo della carriera del 16 Agosto 2003.
"(...) Resta soprattutto la sensazione misteriosamente eccitante di quelle mani lunghe, affusolate, eleganti e lontane, di quegli occhi mandorlati, appoggiati alle tavole come virgole. Sono mani e occhi bizantini; mani e occhi di regina, mani che possono accarezzare, occhi che possono giudicare, superiori e lontani. La bellezza di Duccio è austerità, consapevolezza, rigore. La sua è una vegine Madre che non scende a compromessi. Potrà anche perdonare i suoi figli, ma certo bisognerà meritarselo, e sicuramente sarà cosa dura!"

Andrea Rauch